La Valle

Valleluce è una frazione di Sant’Elia Fiumerapido, situata a 368 metri sul livello del mare. A Sud dell’abitato si estende una vasta collina, il cui lato Ovest è formato dal bosco del Colsalera, il lato Est dalla fertile zona “Vigne”, il lato Sud decresce lievemente e si esaurisce nelle zone di Santa Maria Maggiore e della Pietrosa e poi si estende dal Rio Valleluce al Vallone Castello.

Il Clima

Valleluce gode di un clima più o meno mite durante tutto l’anno. Infatti in inverno raramente cade la neve, in estate il caldo si avverte più tenue e in autunno la nebbia è del tutto inesistente. Durante la stagione fredda scendendo da Valleluce si assiste ad uno scenario particolare: la valle completamente coperta dalla nebbia bianca sembra un vasto mare in bonaccia.

Il Paese

Il Paese sorge in una conca ai piedi del Monte Cifalco e si forma attorno a Piazza San Nilo dove vi è la Chiesa di San Michele Arcangelo. Il centro abitato è praticamente invisibile da Sant’Elia grazie alle colline che lo circondano ed è formato da edifici nuovi misti a edifici vecchi che si alternano lungo una fitta ramificazione di vicoli. Tutt’ora l’aspetto del paese è in fase di rinnovamento anche se negli anni ha mantenuto la sua forma quasi invariata.

Monte Cifalco

Monte Cifalco è la montagna che sovrasta la valle, la sua cima più alta raggiunge i 930m di altezza ed è affiancata da una serie di sottocime arrotondate che gli conferiscono un aspetto ondeggiante. I suoi versanti sono ricoperti da alberi caduchi e sempreverdi come la quercia, il leccio, il pino, l’abete e il cipresso e in basso ci sono gli ulivi su una serie di terrazzamenti. Sul retro della montagna a quota 680m sorge la località di Cese e più in avanti sul versante anteriore della montagna sorge la diga. Lungo il corso della storia questo monte è stato il luogo di preghiera dell’eremita San Bartolomeo, discepolo di San Nilo e poi il punto di osservazione delle armate tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.

La Sorgente

La Sorgente si trova a circa 1km di distanza dal centro abitato proseguendo per “Via del Campo”. È un luogo naturale ricco di bosco e vegetazione oltre che di acqua limpida e cristallina. Può sembrare un luogo di scarsa importanza ma invece è lo scrigno del tesoro più antico di Valleluce che è arrivato fino a noi: l’Acquedotto Romano che portava l’acqua all’antica città romana di Cassino.