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BrunoVacca
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Valleluce Worldwide News - Notiziario Mondiale di Valleluce

         News and Photos sent by people originally from Valleluce, Sant'Elia and Le Cese, Italy.

 Sunday October 26, 2008  

Un messaggio di Bruna Vacca a tutta la cittadinanza di Sant’Elia

RICORDANDO ILPASSATO PER PROGETTARE IL FUTURO

Sant’Elia, ieri,  oggi  e come potrebbe essere domani.

“Santuliamea”, come dal nome dell’Associazione che molto e bene ha operato per il buon nome della nostra cittadina.

Da diverso tempo, mi chiedo cosa significhi oggi la “Santelianità” e cioè non soltanto rientrare a casa a dormire o solo abitare!

Meglio criticare, che fare.  Meglio, non fare niente!  Se non fai niente, vieni classificato come una brava persona.  Quelli che ricevono una pacca sulle spalle ogni cinque anni, dai soliti ignoti!

Non siamo un’isola, è vero che c’è chi sta peggio di noi, ma ce ne sono anche tanti che stanno meglio!  L’apatia, la rassegnazione, la delega in bianco ed il pregiudizio, continuano a fare la fortuna dei pochi a danno dell’interesse generale.

 Si continua a guardare a chi è che avanza una proposta o che vuole prendere un’iniziativa e non se la proposta o l’iniziativa sia buona ed utile!

Per questi motivi è difficile cambiare veramente a Sant’Elia Fiumerapido!  Da diversi anni, vincono sempre gli stessi a Sant’Elia, quelli cioè che sanno sfruttare le mode  poiché sempre iscritti nei “vincenti”!

Chi continua, invece a perdere, sempre, è la cittadinanza tutta di Sant’Elia!

Sant’Elia era nel 1700, la “prima terra” dopo la capitale (l’odierna Cassino) dello “Stato di S. Germano”, già “Terra di S. Benedetto”          Non mancava nulla a Sant’Elia, era una cittadina ricca e prosperosa, con un buon clima.

La sua posizione geografica, la ricchezza di sorgenti e del fiume Rapido, favorirono lo sviluppo di  numerose industrie ( cartiere, la fabbrica della lana, quella dei panni , i molini, ecc., ecc. ).

Questa e' la descrizione di Sant’Elia, fatta da Don Faustino Avagliano, nel documento pubblicato su “ Lazio Sud dell’ottobre 1982”. 

Ed aggiungeva, inoltre, nel suo articolo:L’augurio che facciamo ancora, sia quello che l'odierno Sant’Elia Fiumerapido possa essere saggiamente amministrato, con programmazione lungimirante e raggiungere un sempre maggiore benessere…”

Sagge parole sulle quali tutti noi Santeliani, senza distinzione di colori e partigianerie varie, dobbiamo riflettere, seriamente!

Perché, oggi, i nostri giovani vanno ad abitare a Cassino ed altri centri viciniori, le imprese si trasferiscono altrove e nel territorio ormai tanti sono i cartelli con la scritta “Vendesi ed affittasi”.

Perché oggi, partecipiamo, in modo marginale allo sviluppo in atto nel Cassinate e non siamo più il centro più importante dopo Cassino!

Di questo, siamo tutti responsabili. Chi più e chi meno, non è questo, oggi, l’aspetto più importante!

La cosa più importante, è fare quello che suggeriva e auspicava Don Faustino  e cioè costruire il “PROGETTO”!

Perché questo e', quello che manca alla nostra Sant’Elia, un serio e partecipato “Progetto di sviluppo Culturale, Urbanistico ed Economico”!

La prima vera crescita è quella culturale e cioè recuperare la nostra memoria e poi valorizzarla, mobilitando i nostri studiosi e ricercatori, le associazioni (compreso quelle all’estero) con la guida della Pro Loco, i tecnici, i professionisti, gli imprenditori e le persone di buona volontà.

Sant’Elia ha tutte le carte in regola per diventare la Cittadina dei Servizi Culturali e Residenziali, anche, in considerazione della presenza dell’Università, dell’Ospedale di Cassino (Foresteria, alloggi per gli studenti , i docenti, il personale, ecc., con navette di collegamento)

Occorre, rimettere in moto l’edilizia e, quindi, la nostra economia.

Abbiamo risorse importanti, a cominciare da quelle umane e poi i beni ambientali, artistici e storici ed una posizione geografica strategica per la superstrada che attraversa il nostro territorio.

Abbiamo un importante patrimonio edilizio da recuperare e valorizzare al Centro storico di Sant’Elia, a Valleluce,  ecc. ( rimettere in moto l'edilizia e quindi la nostra economia ).

Ripartire dalla nostra storia non è solo un imperativo morale, ma è condizione vitale per la nostra economia!

Sant’Elia, è un vero e proprio Centro Commerciale Naturale che insieme ai punti di forza di cui è dotato, deve necessariamente migliorare alcuni aspetti, per non perdere attrattiva' e specialmente su:

Accessibiltà e Sosta, Ottimizzazione della Mobilità per quanto riguarda sia il Trasporto Pubblico  o quello Privato,  Qualità Urbana e Servizi, Gestione delle attività Promozionali  per quanto riguarda i Prodotti e le Produzioni di qualità, l’artigianato, ecc.

Abbiamo un importante bene umano costituito dai nostri emigranti che vivono all’estero ( solo gli iscritti all’Anagrafe Italiani all’Estero sono più di duemila ) ed in altre Città in Italia.

Per loro, i loro figli, occorre costruire una seria politica per il mantenimento e la valorizzazione dei rapporti.

Dobbiamo, ricostruire la “ SANTELIANITA’

RICORDANDO ILPASSATO PER PROGETTARE IL FUTURO

Recuperando anche Il concetto e la pratica della Solidarietà, della Convivenza Civile e del rispetto delle Regole.

Spero che questo mio modesto contributo, sia accolto e serva per il confronto vero sui contenuti, senza pregiudizi e senza distinzioni di colori e passioni.

 

PERCHE’ SANT’ELIA E’ DI TUTTI E NON SOLO DI ALCUNI!!

 

Bruno Vacca

li,09.09.2008 (già Sindaco di Sant’Elia Fiumerapido)

tel. 3381805929 e. mail b-vacca@libero.it

 

Grazie della visita.

 

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