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Un messaggio di Bruna Vacca a tutta la cittadinanza di Sant’Elia

RICORDANDO ILPASSATO PER PROGETTARE IL FUTURO

Sant’Elia, ieri,  oggi  e come potrebbe essere domani.

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“Santulia mea”, come dal nome dell’Associazione che molto e bene ha operato per il buon nome della nostra cittadina.

Da diverso tempo, mi chiedo cosa significhi oggi la “Santelianità” e cioè non soltanto rientrare a casa a dormire o solo abitare!

Meglio criticare, che fare.  Meglio, non fare niente!  Se non fai niente, vieni classificato come una brava persona.  Quelli che ricevono una pacca sulle spalle ogni cinque anni, dai soliti ignoti!

Non siamo un’isola, è vero che c’è chi sta peggio di noi, ma ce ne sono anche tanti che stanno meglio!

L’apatia, la rassegnazione, la delega in bianco ed il pregiudizio, continuano a fare la fortuna dei pochi a danno dell’interesse generale.

Si continua a guardare a chi è che avanza una proposta o che vuole prendere un’iniziativa e non se la proposta o l’iniziativa sia buona ed utile!

Per questi motivi è difficile cambiare veramente a Sant’Elia Fiumerapido! 

Da diversi anni, vincono sempre gli stessi a Sant’Elia, quelli cioè che sanno sfruttare le mode  poiché sempre iscritti nei “vincenti”!   Chi continua invece a perdere sempre, è tutta la cittadinanza di Sant’Elia!

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Sant’Elia era nel 1700, la “prima terra” dopo la capitale (l’odierna Cassino) dello “Stato di S. Germano”, già “Terra di S. Benedetto”          Non mancava nulla a Sant’Elia, era una cittadina ricca e prosperosa, con un buon clima.

La sua posizione geografica, la ricchezza di sorgenti e del fiume Rapido, favorirono lo sviluppo di  numerose industrie ( cartiere, la fabbrica della lana, quella dei panni , i molini, ecc., ecc. ).

Questa e' la descrizione di Sant’Elia, fatta da Don Faustino Avagliano, nel documento pubblicato su “ Lazio Sud dell’ottobre 1982”. 

Ed aggiungeva, inoltre, nel suo articolo:L’augurio che facciamo ancora, sia quello che l'odierno Sant’Elia Fiumerapido possa essere saggiamente amministrato, con programmazione lungimirante e raggiungere un sempre maggiore benessere…”

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Sagge parole sulle quali tutti noi Santeliani, senza distinzione di colori e partigianerie varie, dobbiamo riflettere, seriamente!

Perché, oggi, i nostri giovani vanno ad abitare a Cassino ed altri centri viciniori, le imprese si trasferiscono altrove e nel territorio ormai tanti sono i cartelli con la scritta “Vendesi ed affittasi”.

Perché oggi, partecipiamo, in modo marginale allo sviluppo in atto nel Cassinate e non siamo più il centro più importante dopo Cassino!

Di questo, siamo tutti responsabili. Chi più e chi meno, non è questo, oggi, l’aspetto più importante!

La cosa più importante, è fare quello che suggeriva e auspicava Don Faustino  e cioè costruire il “PROGETTO”!

Perché questo e', quello che manca alla nostra Sant’Elia, un serio e partecipato “Progetto di sviluppo Culturale, Urbanistico ed Economico”!

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La prima vera crescita è quella culturale e cioè recuperare la nostra memoria e poi valorizzarla, mobilitando i nostri studiosi e ricercatori, le associazioni (compreso quelle all’estero) con la guida della Pro Loco, i tecnici, i professionisti, gli imprenditori e le persone di buona volontà.

Sant’Elia ha tutte le carte in regola per diventare la Cittadina dei Servizi Culturali e Residenziali, anche, in considerazione della presenza dell’Università, dell’Ospedale di Cassino (Foresteria, alloggi per gli studenti , i docenti, il personale, ecc., con navette di collegamento)

Occorre, rimettere in moto l’edilizia e, quindi, la nostra economia.

Abbiamo risorse importanti, a cominciare da quelle umane e poi i beni ambientali, artistici e storici ed una posizione geografica strategica per la superstrada che attraversa il nostro territorio.

Abbiamo un importante patrimonio edilizio da recuperare e valorizzare al Centro storico di Sant’Elia, a Valleluce,  ecc. ( rimettere in moto l'edilizia e quindi la nostra economia ).

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Ripartire dalla nostra storia non è solo un imperativo morale, ma è condizione vitale per la nostra economia!

Sant’Elia, è un vero e proprio Centro Commerciale Naturale che insieme ai punti di forza di cui è dotato, deve necessariamente migliorare alcuni aspetti, per non perdere attrattiva' e specialmente su:

Accessibiltà e Sosta, Ottimizzazione della Mobilità per quanto riguarda sia:  il Trasporto Pubblico  o quello Privato,  Qualità Urbana e Servizi,  Gestione delle attività Promozionali  per quanto riguarda i Prodotti e le Produzioni di qualità,   l’artigianato, ecc.

Abbiamo un importante bene umano costituito dai nostri emigranti che vivono all’estero ( solo gli iscritti all’Anagrafe Italiani all’Estero sono più di duemila ) ed in altre Città in Italia.

Per loro, i loro figli, occorre costruire una seria politica per il mantenimento e la valorizzazione dei rapporti.

Dobbiamo, ricostruire la “ SANTELIANITA’

RICORDANDO ILPASSATO PER PROGETTARE IL FUTURO

Recuperando anche Il concetto e la pratica della Solidarietà, della Convivenza Civile e del rispetto delle Regole.

Spero che questo mio modesto contributo, sia accolto e serva per il confronto vero sui contenuti, senza pregiudizi e senza distinzioni di colori e passioni.

 

PERCHE’ SANT’ELIA E’ DI TUTTI E NON SOLO DI ALCUNI!!

 

Bruno Vacca

li,09.09.2008 (già Sindaco di Sant’Elia Fiumerapido)

tel. 3381805929 e. mail b-vacca@libero.it

 

 

 

 

La famiglia di Bruno Vacca  (Sandra, Bruno, Enrica e Maria Cristina)

Ai paesani di Valleluce e Sant’ Elia Fiumerapido all’estero

Con grande piacere ed emozione , ringrazio Benedetto D’Agostino per aver realizzato il sito dedicato a Valleluce e per la possibilità di scrivere questa lettera a voi paesani all’estero.

Quale Consigliere Provinciale oggi , e fino al 1999 amministratore e già Sindaco del Comune di Sant’ Elia Fiumerapido , sento fortemente la responsabilità di delegato all’emigrazione. Ed è con grande orgoglio che posso presentare un primo , positivo , bilancio del lavoro svolto dall’ agosto del 1999 e dei programmi e progetti in atto:

La Conferenza Provinciale dell’Emigrazione :

Nel dicembre dell’anno 2000 , la Provincia di Frosinone insieme alla Regione Lazio ed alle Associazioni degli Emigrati , ha tenuto la II° Conferenza dell’Emigrazione , il 17 ad Atina e il 18 a Frosinone. Questa importante iniziativa è stata preceduta dalla Pre- Conferenza di Parigi , coordinata dall’impareggiabile Presidente della Associazione Ciociari in Francia Giovanni Di Mambro .

Finalmente , infatti , è stato aperto presso la Provincia di Frosinone , l’Ufficio Emigrazione , un vero e proprio sportello informatico che servirà per coordinare le varie iniziative dei comuni e delle associazioni ed a fornire servizi ai nostri connazionali all’estero ( tel.0775 -836828 ). Inoltre  per la prima volta , il bilancio della provincia di Frosinone , prevederà per il 2001 dei capitoli di spesa riguardanti l’Emigrazione.

Il 3 febbraio di quest’anno , sempre in attuazione di quanto deciso alla II° Conferenza , è stata inaugurata la Cappella della Madonna di Canneto a Windsor , con la fattiva presenza della provincia di Frosinone e della regione Lazio che hanno contribuito alla riuscita di questo grande evento culturale e religioso fortemente voluto dal Presidente del Ciociaro Club Luigi Tosti. In questa occasione , è stata donata la scultura del " CRISTO " realizzata dal nostro artista Santeliano Mario De Luca.

Programma per il 2001 :

Queste le iniziative che verranno proposte alla Regione Lazio , per l’anno 2001, ecc. :

- Iniziativa in Belgio ( Liegi e Bruxelles) , Interscambio Permanente Culturale , Economico ecc.

- Iniziativa con la Regione Parigina , Interscambio Permanente Culturale, Economico , ecc.

- Iniziativa in Canada ( Toronto - Windsor ) Interscambio Permanente Culturale , Economico , ecc.

Progetto " C’era una volta" . Una serie di video- interviste ai nostri anziani all’estero , gli archivi viventi , sulle loro storie personali , sul dialetto , sulle ricette , sulle tradizioni , ecc. , per raccogliere ed utilizzare questi dati e metterli a disposizione di Scuole , Università , Associazioni , ecc , ecc.

Centro Accoglienza Emigrati di Sant’Elia Fiumerapido

Questa idea di Carlo Sofia , segretario dell’associazione dei Ciociari in Francia , anch’egli nostro valido paesano, dovrebbe , speriamo , concretizzarsi grazie all’impegno dell’associazione prima citata , della Regione Lazio e , sia consentito , del sottoscritto quale Assessore all’Emigrazione del Comune di Sant’Elia Fiumerapido prima e poi come consigliere provinciale .

Questo centro potrebbe costituire tra l’altro , un importante riferimento quale centro studi e documentazione sul fenomeno dell’emigrazione e per quelle iniziative necessarie a costruire una nuova politica indirizzata in particolare verso i giovani delle ultime generazioni dei nostri connazionali all’estero.

E’ infatti ai giovani che bisogna guardare e che occorrerà saper coinvolgere per mantenere , rinsaldare e soprattutto , rinnovare , i rapporti. L’emigrazione di Valleluce e Sant’ Elia è stata ed è tutt’ora , una grande risorsa umana e culturale , un vero e proprio patrimonio che non possiamo perdere.

Li, 6 marzo 2001 - Il Consigliere Provinciale - Delegato all’Emigrazione

( Bruno Vacca )

Invio , inoltre , un elenco di soprannomi di Valleluce , Cese , ecc. raccolti dall’Associazione Culturale di Valleluce "IL PANEMMOLLO" , che da oltre 15 anni , insieme all’altra Associazione sempre di Valleluce "LE CIOCIE" , cerca di mantenere e valorizzare le nostre belle ed importanti tradizioni.

Seguiranno , informazioni sulle tante iniziative culturali organizzate dall’Associazione " IL PANEMMOLLO " , quali : Il fidanzamento , le serenate , gli stornelli e le canzoni di una volta , i frantoi di Valleluce , la sc..riata , la …camata , la nascita , la partenza , l’emigrazione , ecc. ecc. ecc.

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 Ancora oggi , vengono usati i soprannomi. Soprannomi che hanno sempre un significato

legato magari a una cosa successa……. . , a una battuta……….. , alle caratteristiche della persona……. Di grande utilità quando , come accade a Valleluce , bisogna individuare il vero destinatario della posta , specialmente se arrivano cose da pagare………….Il soprannome è un vero e proprio stemma della famiglia ………………….

AGLIO …………… BANDAROLA………………… BARATTIER……….BAZZANT………

BAZZICOTT……. BESCIANT……. BIOCCIA… BIBEROTT…….. BOMBA………BOMBETTA…..

BONCICC………. C..NDR…LLON….. CACIUTTIEGL… CALGIOTT…… CALLON…………..

CCACCA’………. CANTATOR………. CAPOCCETTA….. CAPORAL…. CAP..TUOST……………

CARDIGL….. CARDON…. CARRACIN….. CARUSO….. CASCIUOTT…. CECALON……….

CECALUPO…. CHERUBIN… CHIO’..CHIO’…. CIAMBERLITT…… CIAMMELLA………………

CIANCIUS…… CIAVATTON….. CICC………. CICC..NIR.. CICCHITT…… CICCO PEPPE…….

CINC..RNELLA….. CIOLF…. CITTADA’…… CIU’..CIU’… CIURCILL….COSM---CELLA……….

CRAST..CHELLA… CRUSCIOFF….. CUCCHIARON…… DU..BOTT….. FAGIOLO………………

FANGIO’….. F..L..CION… F….LLON… F….D….RAL.. FR….NCIOLL… FUMIN……………….

G….SEPP…CACCATUR… GA’…GA’… GAPPIN……… GIACCHIN……..GIRELLA…………..

Prima puntata !

Una bella sfida , spiegare ai vostri figli e nipoti cosa significano questi soprannomi !!!

SE NE RICORDATE ALTRI , INVIATE MESSAGGI SUL SITO DI VALLELUCE !!!!

Ciao da Bruno Vacca , che ha sposato Alessandra Di Cicco ( figlia di iuso , nipote dell’Aglio e discendente di Carracin..) e padre di Enrica e Maria Cristina ( dette Le Santulianelle..)

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